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FUNKABIT

No Comments MAG2016

1) Dall’inizio ad oggi, com’è cambiata la figura del dj?

Sicuramente è cambiata, moltissimo. Negli ultimi anni, c’è stato un enorme incremento del numero di DJ più o meno acculturati musicalmente, piu’ o meno competenti, il tutto sicuramente favorito dai prezzi sul mercato, dall’avvento del digitale, della pirateria, dai nuovi strumenti che abbiamo a disposizione che facilitano e non poco il “mixaggio” rispetto agli anni passati, dove il ritmo lo dovevi avere veramente nel sangue, dovevi avere la mano salda al giradischi e dovevi avere un orecchio meraviglioso, riuscendo a far suonare anche il piu’ scrauso dei vinili in circolazione, con i giradischi a cinghia.  Credo che una volta il dj la moda la creava, ora il dj la moda la deve seguire.

2) Come produce ” Funkabit ” ? Come inizia il percorso per la stesura di una nuova traccia?

Io produco in ogni occasione, in ogni spazio, in ogni momento libero della mia giornata, dove e come posso, anche se il mio studio, in mansarda è il luogo che preferisco.
Comincio sempre dal beat, con la mia nuova (vecchia) Roland TR808. Poi, Collegata alla mia DAW ho il nuovo push 2 di Ableton – questo lo uso per creare, per arraggiangiare, per suonare e programmare ritmi, melodie e armonie, partendo sempre da zero. Assieme a questo, campiono moltissimi samples da vinili vecchissimi e non, che uso poi come parte trainante di ogni singola traccia. Amo avere quella flessibilità e quella versatilità virtualmente infinita, per poi migliorare e perfezionare il suono finale in studi che per ora non posso permettermi.
Inoltre, la mia valvola cardiaca artificiale produce un ticchettio fenomenale ad ogni battito che mi aiuta a tenere perfettamente il ritmo. Posso dire di possedere un metronomo naturale, sono fortunato 😀

3) Chi e cosa ti influenza maggiormente nella musica?

Chiunque è in grado di influenzarmi in ambito musicale.
Ma artisti come Daft Punk, Paul Johnson, Lil Louis, Dj Funk, St Germain e i piu’ recenti Dusky, Disclosure, Kartell giusto per fare un paio di nomi, sono capaci di ispirarmi e suggestionarmi maggiormente, in maniera sempre diversa.
Oltre agli artisti – anche le persone che incontro, i viaggi che faccio, le donne, le amicizie, i tramonti, le albe, le stelle, sono capaci di persuadermi a creare qualcosa di nuovo e diverso. La vita ha musica ovunque, per me, in sostanza.

4) Cosa vi aspettate dal MAG Festival?

Mi aspetto un grandissimo set, mi aspetto emozioni giuste, mi aspetto gente che sorride e che balla. Sono sicuro avro’ anche quelle famose farfalle nello stomaco, prima dello show. Sensazione che tutti amano.
Il tutto in una location bellissima, con degli artisti che stimo e rispetto e che saro’ onorato di affiancare.